Assolo Tagliente di Albert King
Albert King Stravolge il Blues negli anni 70!
Quando si parla dei Tre Re del Blues, insieme a B.B. King e Freddie King, il nome di Albert King occupa un posto speciale.
Perché Albert non era solo un grande chitarrista blues, era il più radicale.
Nel video analizziamo la sua versione del 1973 di “I’ll Play The Blues For You”, eseguita a The Midnight Special. Un momento storico in cui il blues stava cambiando pelle — e lui stava guidando quella trasformazione.
A differenza di molti chitarristi blues dell’epoca, che cercavano calore e morbidezza nei valvolari Fender o Gibson, Albert sceglie una strada diversa usando strumentazione quasi “heavy rock”.
Flying V associato ad un amplificatori solid-state da 200 watt.
Casse con coni da 15 pollici e tromba per le alte frequenze.
Un setup più vicino agli Uriah Heep che ai bluesman tradizionali.
Il risultato?
Un suono più aggressivo, più diretto, più tagliente.
Meno compressione, più attacco.
Meno velluto, più acciaio.
Questa scelta ha influenzato profondamente il mondo della chitarra. Senza Albert King, il blues-rock britannico non avrebbe avuto la stessa forza. Il suo modo di piegare le corde, di usare lo spazio e di costruire frasi “domanda-risposta” è diventato un linguaggio copiato da generazioni di chitarristi.
Ma nel video non ci fermiamo alla storia.
Entriamo dentro:
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Il blues minore con variazioni armoniche inaspettate
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Il fraseggio costruito con poche note ma enorme intenzione
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La sua tecnica poco ortodossa
Albert King dimostra che l’identità sonora non nasce solo dalle scale che studi.
Nasce dalle scelte che fai e la tua attitudine alla musica.
Questo video è un tipico esempio di come Albert Kind ha trasformato il blues negli anni ’70.
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